Una delle domande più frequenti che le persone si pongono prima di iniziare un percorso psicologico è questa:
"Quanto durerà la terapia?"
Molte persone hanno l'idea che una psicoterapia debba necessariamente durare anni.
Questa convinzione nasce anche da alcuni modelli terapeutici tradizionali che prevedono percorsi molto lunghi e centrati sull'esplorazione della storia personale.
In realtà oggi esistono diversi approcci psicoterapeutici e non tutti lavorano nello stesso modo o con gli stessi tempi.
La durata di un percorso terapeutico dipende da diversi fattori, tra cui:
Alcuni modelli di psicoterapia lavorano soprattutto sull'analisi approfondita della storia personale e delle dinamiche interne.
Altri approcci, invece, sono maggiormente orientati alla risoluzione di problemi specifici nel presente.
La Terapia Breve Strategica appartiene a questa seconda prospettiva.
La terapia breve strategica è un approccio che si concentra su come funziona il problema nel presente e su quali meccanismi lo mantengono nel tempo.
L'obiettivo non è analizzare la vita della persona in modo indefinito, ma individuare le dinamiche che mantengono la difficoltà e intervenire su di esse.
Questo rende possibile lavorare in modo focalizzato e orientato al cambiamento.
Il termine "breve" non significa superficiale, ma indica un percorso strutturato che mira a produrre cambiamenti concreti in tempi generalmente più contenuti.
Un'idea abbastanza diffusa è che più una terapia dura nel tempo, più sia profonda.
In realtà la profondità di un percorso terapeutico non dipende necessariamente dalla sua durata, ma dalla capacità di intervenire sui meccanismi che mantengono il problema.
A volte, quando si individuano e si modificano alcune dinamiche specifiche, il cambiamento può avvenire in modo più rapido di quanto si immagini.
In altri casi, invece, può essere necessario più tempo.
Ogni percorso ha il proprio ritmo.
Uno degli obiettivi centrali della psicoterapia è aiutare la persona a sviluppare strumenti e modalità nuove per affrontare le difficoltà.
Il ruolo del terapeuta non è quello di creare dipendenza dal percorso terapeutico, ma di accompagnare la persona verso una maggiore autonomia.
Quando il problema si risolve e la persona acquisisce nuove strategie per gestire le situazioni della propria vita, il percorso può naturalmente concludersi.
La chiarezza rispetto agli obiettivi e alla durata del percorso è anche un aspetto importante dal punto di vista professionale.
Il Ordine degli Psicologi Italiani, nel Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, sottolinea l'importanza di fornire alla persona informazioni chiare sul percorso.
In particolare l'articolo 24 richiama la necessità di indicare la prevedibile durata del trattamento, soprattutto quando il percorso si prolunga nel tempo.
Questo principio tutela sia il paziente sia il lavoro professionale dello psicologo.
Non esiste una durata valida per tutti.
Ciò che conta è che il percorso abbia una direzione chiara e che la persona possa percepire nel tempo cambiamenti concreti nel proprio modo di affrontare le difficoltà.
La psicoterapia non è un processo indefinito, ma uno spazio di lavoro orientato alla comprensione e al cambiamento.
Se ti interessa conoscere meglio alcuni dei principi della psicoterapia breve strategica, puoi leggere anche questi articoli:
Se senti che alcune difficoltà continuano a ripresentarsi nella tua vita e desideri affrontarle in modo diverso, un percorso psicologico può aiutarti a comprendere meglio i meccanismi che mantengono il problema e a individuare strategie più efficaci per affrontarlo.
Se vuoi capire meglio come lavoro e come si svolge un percorso di psicoterapia breve strategica, puoi leggere la pagina dedicata al mio approccio terapeutico.
Dott.ssa Sara Strufaldi
Psicologa Psicoterapeuta Firenza