Negli ultimi tempi, soprattutto sui social, si sente spesso parlare di psicoterapia come di uno spazio che non dovrebbe avere obiettivi, tempi o risultati, ma semplicemente permettere di "stare nella profondità".
È importante chiarire che esistono diversi modelli di psicoterapia, ciascuno con la propria storia, i propri strumenti e il proprio modo di lavorare.
Alcuni approcci privilegiano un'esplorazione più ampia della storia personale e delle dinamiche interne della persona.
Altri modelli, invece, pongono maggiore attenzione alla risoluzione concreta di una difficoltà specifica.
La Terapia Breve Strategica appartiene a questa seconda prospettiva.
Nella terapia breve strategica il percorso terapeutico parte sempre da una domanda molto semplice:
Qual è il problema che la persona desidera risolvere?
Questo non significa ridurre la complessità della persona a un singolo problema, ma individuare un punto di partenza chiaro per il cambiamento.
Definire un obiettivo permette di orientare il lavoro terapeutico e di valutare se le strategie utilizzate stanno realmente aiutando la persona.
Senza una direzione, il rischio è che il percorso rimanga indefinito.
Come affermava il filosofo stoico, Lucio Anneo Seneca: "Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare".
Avere un obiettivo in terapia non significa pensare che il terapeuta debba risolvere la vita della persona.
Significa piuttosto concentrarsi su una difficoltà specifica che sta generando sofferenza o blocco.
Può trattarsi, per esempio, di:
Il lavoro terapeutico consiste nell'aiutare la persona a interrompere i meccanismi che mantengono il problema e a costruire modalità più funzionali per affrontarlo.
Un aspetto centrale dell'approccio strategico riguarda il modo in cui viene osservato il problema.
Non si tratta soltanto di chiedersi perché un problema sia nato, ma soprattutto di capire come funziona nel presente.
Molte difficoltà si mantengono nel tempo non tanto per la loro origine, ma per alcuni meccanismi che continuano ad alimentarle.
Comprendere questi meccanismi permette di intervenire in modo mirato.
Definire un obiettivo condiviso tra terapeuta e paziente ha anche un altro valore molto importante: favorisce l'autonomia.
Quando una persona riesce a riconoscere con chiarezza cosa desidera cambiare e quali passi possono portarla in quella direzione, il percorso terapeutico diventa uno spazio di apprendimento e trasformazione.
Il ruolo del terapeuta non è quello di creare dipendenza dal percorso, ma di offrire strumenti e strategie che la persona possa utilizzare anche in futuro.
L'idea che un percorso psicologico debba avere una direzione chiara non riguarda solo un orientamento teorico.
Il Ordine degli Psicologi Italiani, nel Codice Deontologico degli Psicologi Italiani, sottolinea l'importanza di fornire alla persona informazioni sul percorso terapeutico.
In particolare l'articolo 24 evidenzia che, quando il trattamento si prolunga nel tempo, è importante fornire indicazioni sulla prevedibile durata del percorso.
Questo principio richiama l'importanza della trasparenza e della chiarezza nel lavoro terapeutico.
Parlare di obiettivi non significa rinunciare alla profondità del lavoro psicologico.
Al contrario, spesso è proprio quando una persona riesce a modificare concretamente alcuni schemi che emergono nuove possibilità di comprensione e crescita.
La profondità di un percorso non è necessariamente legata alla sua durata, ma alla qualità del cambiamento che riesce a generare nella vita della persona.
Se ti interessa capire meglio alcuni dei meccanismi che mantengono i problemi psicologici, puoi leggere anche questi articoli:
Se senti che alcune difficoltà continuano a ripresentarsi nella tua vita e desideri affrontarle in modo più efficace, un percorso di psicoterapia può aiutarti a comprendere meglio i meccanismi che le mantengono e a individuare strategie diverse per affrontarle.
Se vuoi capire meglio come lavoro e come si svolge un percorso di psicoterapia breve strategica, puoi leggere la pagina dedicata al mio approccio terapeutico.
Dott.ssa Sara Strufaldi
Psicologa Psicoterapeuta Firenza