Come nascono le abitudini (e perché cambiarle è possibile)

Quando nelle relazioni reagiamo sempre allo stesso modo

Molte delle azioni che compiamo ogni giorno non sono vere decisioni consapevoli, ma abitudini.

Controllare il telefono appena svegli, bere il caffè sempre alla stessa ora, reagire nello stesso modo quando siamo sotto stress.

Ma come si formano le abitudini?
E soprattutto: è possibile cambiarle?

Comprendere il funzionamento delle abitudini è fondamentale quando si vuole migliorare il proprio benessere psicologico o modificare comportamenti che non ci fanno stare bene.

Nel libro The Power of Habit (Il potere delle abitudini, 2012, Edizione Tea), il giornalista e divulgatore Charles Duhigg spiega che le abitudini seguono un meccanismo preciso che il cervello utilizza per risparmiare energia: il ciclo dell'abitudine.

Il ciclo delle abitudini: stimolo, routine e gratificazione

Secondo Duhigg, ogni abitudine si struttura attraverso tre elementi fondamentali.

Comprendere questo ciclo permette non solo di capire perché ripetiamo certi comportamenti, ma anche come modificarli.

  1. Lo stimolo: ciò che attiva l'abitudine

    Lo stimolo è il segnale che attiva automaticamente un comportamento.

    Può essere qualcosa di esterno o interno, per esempio:

    • un orario della giornata 
    • un luogo specifico 
    • la presenza di alcune persone 
    • uno stato emotivo (stress, noia, stanchezza) 
    • un'azione appena compiuta  

    Per esempio: sono le 16:00, mi sento stanc* e automaticamente penso a qualcosa di dolce.

    In quel momento il cervello riconosce il segnale e attiva un comportamento che ha già imparato.

  2. La routine: il comportamento abituale

    La routine è l'azione che segue lo stimolo.

    Può essere:

    • un comportamento fisico 
    • una reazione emotiva 
    • un processo mentale 

    Ad esempio:

    • mangiare qualcosa quando siamo stressati 
    • controllare il telefono appena arriva una notifica 
    • evitare una situazione che ci mette a disagio 

    Molte persone pensano che il problema sia la routine, ma in realtà questo comportamento è solo una parte di un meccanismo più ampio.

  3. La gratificazione: il beneficio che rinforza l'abitudine

    La gratificazione è ciò che rende l'abitudine stabile nel tempo.

    Dopo aver eseguito la routine, il cervello riceve un piccolo beneficio, come:

    • una sensazione di piacere 
    • una riduzione della tensione 
    • una distrazione momentanea 
    • una sensazione di conforto 

    Il cervello registra questa esperienza e crea una connessione:

    quando succede questo stimolo, questa azione mi fa stare meglio.

    Con la ripetizione, il comportamento diventa sempre più automatico.

Perché cambiare abitudini è difficile

Molte persone pensano che cambiare un'abitudine significhi semplicemente smettere di fare qualcosa.

In realtà ogni abitudine soddisfa un bisogno psicologico, anche quando il comportamento non è funzionale.

Per esempio:

  • controllare continuamente il telefono può ridurre la noia o l'ansia  
  • mangiare quando siamo stressati può dare conforto 
  • evitare una situazione può diminuire temporaneamente la paura 

Se non si comprende la gratificazione che mantiene l'abitudine, il comportamento tende a ripresentarsi.

Come cambiare un'abitudine in modo efficace

Il modo più efficace per cambiare un'abitudine non è eliminarla completamente, ma modificare una parte del ciclo.

Secondo il modello descritto da Duhigg, spesso funziona mantenere:

  • lo stesso stimolo 
  • la stessa gratificazione  e cambiare invece la routine.

In altre parole:

Stimolo → nuova routine → stessa gratificazione

Questo approccio rende il cambiamento più sostenibile per il cervello.

Un piccolo esercizio per osservare le tue abitudini

Se vuoi iniziare a lavorare su un'abitudine, puoi provare questo semplice esercizio di osservazione.

  1. Scegli un comportamento che vorresti modificare.

    Ad esempio: mangiare qualcosa ogni volta che sei sotto stress.

  2. Individua lo stimolo.

    Chiediti:

    • quando succede? 
    • dove? 
    • con chi? 
    • che emozione sto provando? 
  3. Individua la gratificazione.

  4. Cosa ti dà davvero quel comportamento?

    Distrazione? Comfort? Pausa?

  5. Prova a sperimentare una routine diversa che possa offrire una gratificazione simile.

    Per esempio:

    • fare una breve passeggiata 
    • bere qualcosa di caldo 
    • fare qualche minuto di respirazione lenta 
    • mandare un messaggio a qualcuno 

Con la ripetizione, il cervello può iniziare a costruire una nuova abitudine.

Comprendere le abitudini per cambiare davvero

Le abitudini non sono semplicemente comportamenti automatici: sono strategie che il nostro cervello costruisce per semplificare la vita.

Quando impariamo a riconoscere il ciclo stimolo-routine-gratificazione, diventa più facile osservare i nostri comportamenti con maggiore consapevolezza.

E soprattutto capire che il cambiamento non dipende solo dalla forza di volontà, ma dalla capacità di intervenire nei punti giusti del meccanismo.

Quando le abitudini diventano un ostacolo

A volte le abitudini non sono semplicemente piccoli comportamenti quotidiani, ma diventano schemi che influenzano il nostro modo di reagire alle situazioni, alle relazioni e alle emozioni.

In molti casi le persone non riescono a cambiare alcune abitudini non perché manchi la volontà, ma perché quei comportamenti sono diventati risposte automatiche costruite nel tempo.

Comprendere come funzionano le abitudini è spesso il primo passo per iniziare a modificarle.

Se senti che alcune modalità di comportamento si ripetono nella tua vita e ti impediscono di stare bene, lavorarci insieme può aiutarti a trovare nuove strategie e nuove possibilità di cambiamento.

Se ti interessa approfondire questo tema, potresti trovare utile anche capire perché spesso è così difficile cambiare abitudini, anche quando sappiamo che ci farebbe bene farlo.

Se desideri approfondire questi aspetti o capire meglio come funziona un percorso psicologico, puoi contattarmi per maggiori informazioni o per fissare un primo colloquio.

Dott.ssa Sara Strufaldi
Psicologa Psicoterapeuta Firenza


Psicoterapeuta Firenze

Psicologa Psicoterapeuta Breve Strategica a Firenze
Iscrizione Albo n. 7597
P.I. 01912260476

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