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  • Sara Strufaldi

Gli effetti psicologici del lockdown e 5 strategie per affrontarli


Il lock down, si sta protraendo ormai da circa due mesi e le ricerche scientifiche sugli effetti psicologici del "confinamento" e dell'isolamento sociale a causa di pandemie, come quella da Covid-19, che anche il nostro paese sta affrontando, sono molto poche e riferite a periodi di tempo brevi. Ultimamente però i ricercatori stanno studiando gli effetti psicologici che l'isolamento sociale prolungato puo' avere. La chiusura delle Aziende, delle scuole , la separazione dagli affetti e le prescrizioni date date sul distanziamento sociale ci mettono a duraprova e lo stress aumenta ogni giorno di più. In questo articolo vedremo quali sono gli effetti dell'isolamento sociale in base alle ricerche e soprattuttoquali strategie è possibile mettere in atto per affrontarli.


La rivista scientifica inglese Lancet, nel Febbraio 2020 ha pubblicato una ricerca basata su più di 3000 altre ricerche che riguardavano gli effetti psicologici dell'isolamento sociale. I fattori stressogeni legati ad una lunga quarantena includono: paura di infettarsi, frustrazione,noia, informazioni inadeguate che aumentano l'ansia, preoccupazioni di tipo economico e stigma o etichettamento (soprattutto per chi ha contratto la malattia). Alcune ricerche suggeriscono effetti a lungo termine, per questo i ricercatori ritengono che nelle situazioni in cui la quarantena è considerata necessaria, questa dovrebbe durare il tempo necessario, e soprattutto le persone dovrebbero essere ben informateriguardo i protocolli da seguire e le fonti a cui attingere per avere informazioni certe.


Attualmente anche un team di ricercatori italiani (studio epidemiologico ancora in corso nato dalla collaborazione tra l'Università degli Studi dell'Aquila e l'Università Tor Vergata di Roma ed il progetto "Territori Aperti, pubblicati lo scorso 14 Aprile 2020 sul portale Medrxiv2), sta studiando gli effetti psicosociali del lock down e in sostanza le due ricerche sono concordi nell'affermare che le emergenze sanitarie possono portare a conseguenze che si protraggono nel tempo e in particolare: paura, ansia e paura legate al contagio, isolamento sociale e circolazione di fake news trasmesse sul web o altrove. A livello individuale la quarantena è associata alla sintomatologia del disturbo post traumatico da stress, al disturbo di adattamento, depressione, irritabilità e alti livelli di stress in generale. Le persone che già prima dell'emergenza sanitaria, soffrivano di particolari disturbi o disagi sono maggiormente a rischio nell'avere ricadute o aggravamento dei disturbi.

Ma vediamo quali sono i fattori stressogeni durante e dopo il lock down.


Durante il lock down, secondo la rivista Lancet i fattori stressogeni più rilevanti sono:

Durata della Quarantena o del Lock down: maggiore è la durata, maggiori saranno gli effetti a livello psicologico e sociale.

Paura dell'infezione: è la paura collegata al contrarre l'infezione o al poterla trasmettere ai propri familiari.

Noia e frustrazione: date dal fatto che il confinamento fa perdere le routine quotidiane e riduce sia i contatti fisici con le persone care sia i contatti sociali con amici, colleghi, conoscenti e resto delle persone. Questi fattori possono portare a provare un senso di solitudine generalizzato e scarsa "connessione" con il resto del mondo quindi disagio e sofferenza. Questa frustrazione è aggravata dal non poter svolgere anche normali attività quotidiane come fare shopping, andare a lavorare, uscire per mangiare una pizza o prendere parte ad attività di socializzazione.

Non disporre di provviste adeguate: non poter accedere ai beni di prima necessità o necessari per proteggersi dal contagio puo' essere una grande fonte di stress.

Informazioni inadeguate o false: la mancanza di linee guida adeguate sul comportamento da tenere e la scarsa comunicazione da parte delle autorità puo' essere un'ulteriore fonte di stress e le fake news possono far aumentare l'ansia e la preoccupazione.

Effetti stressogeni post lock down

Dopo il lock down, sempre i ricercatori della rivista Lancet individuano altri fattori stressogeni:


Problemi economici /finanziari: la perdita economica puo' essere un fattore molto stressante già durante il lock down, quando le persone sono costrette a non recarsi più sul luogo di lavoro o se professionisti e professioniste, quando costretti ad interrompere le loro attività. La perdita economica puo' avere effetti anche nel lungo periodo con stati di ansia e rabbia che si protraggono anche diversi mesi dopo la fine del lock down.

Etichettamento/Stigma: riguarda soprattutto gli operatori sanitari, e in particolare le persone che sono stati contagiate, e che riferiscono di essere evitate dalle altre persone, vengono trattate con paura e sospetto e con commenti critici, oltre a non essere incluse negli eventi sociali.

Gli studi italiani mostrano come il Covid-19 stia provocando conseguenze anche sulla salute mentale della popolazione italiana e pare che chi sta subendo le maggiori conseguenze a livello psicologico siano:

• le donne;

• i giovani;

• chi ha qualcosa da perdere a livello di lavoro e a livello di posizione economica e/o sociale.


Cinque Strategie per affrontare il lock down

Per affrontare il lock down e soprattutto lo stress causato dalle restrizioni sociali, è possibile mettere in atto alcune strategie che possono aiutarci a limitare le conseguenze psicologiche negative dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

Scopriamole insieme!

1. CREA UNA ROUTINE : il lock down ci ha costretti ad abbandonare o cambiare le nostre routine, per questo, specialmente se per te le routine sono paragonabili a veri e propri rituali oppure se vivi in famiglia e hai dei bambini (per i quali le routine creano sicurezza), puo' essere molto utile creare una routine quotidiana o settimanale, programmando un'Agenda che puo' essere anche scritta e appesa in un luogo della casa, in cui elenchi tutte le attività ora per ora, giorno per giorno e settimanale. Con la stessa strategia puoi anche creare ad esempio un menu settimanale se per te è difficile dover portare a tavola ogni giorno un piatto nuovo e puoi coinvolgere tutta la famiglia per ideare ed esplorare nuove attività e perché no, nuovi menu!


2. RIPRENDI ATTIVITA' ABBANDONATE E CREANE DI NUOVE: quanti libri sono rimasti nel cassetto del comodino o nella libreria in attesa che tu li leggessi? Per non parlare di libri e riviste in versione digitale....Quel mobiletto tanto carino che vorresti mettere in salotto e che ti piacerebbe tanto rimodernare in stile shabby chic, da quanto tempo è lì che aspetta insieme alla panchina o il divanetto per il giardino? Quella serie tv di cui le amiche ti hanno parlato tanto? E quel disco che è tanto tempo che non ascolti e che vorresti tanto riascoltare? Quante volte avresti voluto provare a fare quella cosa ma proprio non hai mai avuto tempo? e poi, gia! Quella passione che avevi qualche anno fa ma che il lavoro, la famiglia e la "catastrofe quotidiana" ti hanno fatto relegare nel cassetto del comodino insieme al libro? Queste sono solo alcune delle attività che potresti portare avanti durane il lock down, ma ce ne sono molte altre che, se hai una famiglia e dei figli potresti anche condividere con loro.


3. PRENDITI CURA DI TE E DEL TUO CORPO: lo so, lo so, a casa magari non ti vede nessuno e con lo smart working da casa non devi nemmeno andare in ufficio, quindi non è necessario agghindarsi. E invece no! Prendersi cura del proprio aspetto anche se non ci vede nessuno, aumenta l'autostima e se dobbiamo comunicare con qualcuno, ad esempio al telefono, il modo in cui ci sentiamo in quel momento (che dipende anche come ci sentiamo nel nostro corpo e dagli abiti che indossiamo) si percepisce. Inoltre, sulla scia delle domande di prima, da quanto tempo la cyclette o il tapis roulant sono lì che ti aspettano? Beh, questo è il momento giusto per creare un bel rapporto con loro, e anzi, viste le nuove disposizioni del nostro Governo puoi andare anche a fare delle passeggiate una mezz'ora al giorno. Il corpo, per diversi orientamenti psicologici, è l'inconscio, o meglio, ciò che il nostro corpo ci comunica proviene direttamente dall'inconscio. Se come ci dicono le ricerche di cui ti ho parlato prima, ti senti un po' giù, frustrata e annoiata, sicuramente stare struccata, in tuta/pigiama e non prenderti abbastanza cura di te, non migliora il tuo stato d'animo!

4. MANTIENI I CONTATTI: in questo periodo le chat e le applicazioni di videoconferenze di gruppo stanno dilagando e continuare a mantenere i contatti con parenti e amici e anche colleghi e colleghe di lavoro (che a volte capita siano anche amici), attraverso videochiamate piuttosto che chiamate vocali, puo' essere di aiuto per sentirsi in contatto con il resto del mondo. Condividere preoccupazioni, pensieri e impressioni del momento che stiamo vivendo puo' essere utile per sentirci parte di uno stesso evento e spesso di emozioni che tutti stiamo vivendo, ognuno a modo suo ed ognuno con le sue strategie.

5. VIVI MINDFUL: vivere Mindful, significa vivere con attenzione, concentrazione e consapevolezza senza giudizio, nel momento presente. Le pratiche di Mindfulness sono pratiche, non solo meditative, ma anche di "presenza" in movimento. Ad esempio, se decidi di andare a a fare una passeggiata, per alcuni minuti potresti provare a portare attenzione concentrazione e consapevolezza, momento dopo momento, alla pianta dei tuoi piedi, si esatto! Alla pianta dei tuoi piedi, destro e sinistro. Monitorare cosa succede momento dopo momento, senza giudicare, mentre cammini, sei consapevole di quello che succede alla pianta dei tuoi piedi, e ogni volta che la mente vaga con pensieri, immagini o ricordi, semplicemente te ne accorgi e ritorni alla pianta dei tuoi piedi senza giudicare. Provare per credere!


Grazie per aver letto il mio articolo!

Se ti è piaciuto o ti ha incuriosito ma anche se non ti è piaciuto, e se hai provato alcune delle strategie che ti ho suggerito, lascia un commento o una domanda o semplicemente un feedback!

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